LE LETTERE PAOLINE – AUTENTICITÀ – TEOLOGIA – DIFFUSIONE

LE LETTERE PAOLINE – AUTENTICITÀ – TEOLOGIA – DIFFUSIONE 

Lémonon J.P., de Surgy P., Carrez M, Lettere di Paolo, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1999 

dall’Introduzione generale di Pietro Rossano 

pagg. 19-22; 

« … 

Tredici lettere recano nell’indirizzo il nome di Paolo, e una quattordicesima, la lettera agli Ebrei, gli è stata attribuita fin dal II secolo, pur non essendo stata scritta da lui, anche se l’autore discretamente si mette nei suoi passi (cfr. Eb 13, 23-25): Delle tredici lettere, sette sono ritenute da tutti autentiche :

1Tessalonicesi; 

1-2 Corinzi; 

Galati; 

Romani; 

Filippesi; 

Filemone; 

apparse tra gli anni 50 e 60, esse sono gli scritti più antichi del cristianesimo. 

Nelle altre lettere la maggioranza dei critici è incline a ravvisare la mano di qualche discepolo, se non addirittura la pseudoepigrafia secondo un’usanza in voga in quei secoli. 

Vengono raccolte in determinati gruppi: 

sono dette le quattro più ampie: 

Romani; 

1-2 Corinzi; 

Galati; 

…: 

Filippesi; 

Efesini; 

Colossesi; 

Filemone; 

2 Timoteo 

… 

Tito; 

Timoteo; 

…[sul dubbio se siano lettere vere o fittizie] 

Ora non c’è dubbio che in Paolo si tratta di lettere vere e proprie, che si rivolgono a un destinatario preciso e non a un pubblico generico, sono dovute a determinate ragioni, affrontano questioni che riguardano situazioni concrete, contengono comunicazioni e saluti personali. 

…[contengono anche argomentazioni teologiche] 

…[le comunità leggevano le lettere]: 

Risulta con sicurezza che le comunità leggevano le lettere (cfr. 1Ts 5,27) e se le passavano le une con le altre (cfr. Col 4,16): Ci si domanda se qualcuna sia andata perduta: in 1Cor 5,9 Paolo cita una precedente missiva che non è rimasta. Lo stesso si deve dire della cosiddetta , citata in 2Cor 2,4; ma vi sono motivi di ritenere che alcune lettere da noi possedute contengano e fondano insieme più lettere o frammenti di lettere; in particolare la seconda lettera ai Corinzi viene ritenuta da alcuni, non senza fondamento, una compilazione di vari scritti più brevi inviati alla stessa comunità. 

[raccolte degli scritti di Paolo] 

Una raccolta degli scritti di Paolo deve essere cominciata assai presto. la seconda Lettera di Pietro [non autentica, probabilmente scritta da persona che riteneva di poter parlare a nome di Pietro, la pseudoepigrafia allora era nomale, non si tratta di falsi, inoltre sono state accolte nel "Canone" della Chiesa]attesta l’esistenza, verso la fine del I secolo, di un corpus di lettere paoline, che viene paragonato alle altre Scritture sacre (quelle ebraiche fatte proprie dai cristiani) … 

Verso la metà del II secolo Marcione definì di propria iniziativa un catalogo di sacre Scritture, con dieci lettre di San Paolo, escluse le pastorali a Timoteo e a Tito. 

Il Papiro 46, del 2oo circa, riporta ancora dieci lettere, inclusa quella agli Ebrei, escluse quella a Filemone e le pastorali. 

Il cosiddetto Canone o Frammento muratoriano, databile  intorno al 180 d.C., cataloga tredici lettere, esclusa quella agli Ebrei, 

I martiri di Scillium (180 d.C.) interrogati dal proconsole Saturnino, circa gli scritti che portano con sé, rispondono: . Non è dato conoscere il numero delle lettere. 

Ma tutte le lettere di Paolo, fatta eccezione del breve biglietto a Filemone, si trovano citate in Ireneo di Lione, verso la fine del II secolo: ciò fa supporre che già allora circolasse una raccolta delle lettere dell’apostolo. » 

Publié dans : ||le 26 mars, 2008 |Pas de Commentaires »

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