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24 luglio – A San paolo, preghiera

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http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=2568

stammattina la preghiera a San Paolo che mi è sorta nel cuore l’ho scritta per ricordare i momenti in cui Paolo è particolarmente vicino, con la sua presenza e con la sua parola, riporto la preghiera che ho scitto come in quel momento  così come l’ho appuntata in un mio quaderno:

24 luglio 2008

Paolo, tu vieni sempre quando soffro, al di la dei meriti, che non ne ho, vieni con la tua Parola, che è quella di Dio, hai raccolto nell’Ufficio e nelle Lodi del mattino tutte le parole, gli incoraggiamenti, l’amore di Dio ed il tuo, grazie Paolo;

« Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostre Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo » (Ef 1,3)

vi racconto quache cosa perché ho uno strappo muscolare e non riesco a fare molto

vi racconto quache cosa perché ho uno strappo muscolare e non riesco a fare molto dans 1. CON TE PAOLO

http://www.flickr.com/

oggi vi racconto qualcosa perché di più non riesco a fare, il problema è che per inserire il cavo della machina fotografica digitale nella porta USB mi sono procurata uno strappo muscolare alla spalla sinistra, e, quindi, per qualche giorno posso lavorare di meno, faccio fatica a consultare i libri, quindi se c’è qualche studio che posso inserire lo faccio, ma prima leggo tutto e un po’ faccio fatica anche a fare questo perché mi fa male, oggi pomeriggio va meglio così posso continuare con il mio « lavoro »; tra l’altro per dar via alcuni vestiti che non utilizzo più ho fatto una scemenza, ossia: ho fatto due pacchetti e sono andata ai cassonetti gialli, quelli fatti apposta, non solo, quindi, ho fatto la fatica ad aprire e chiudere – che sono un po’ duri – ma, dato che non si chiudeva bene gli ho dato una assestata e, naturalmente, ho peggiorato il dolore deello strappo muscolare;

per quando riguarda San Paolo sono contenta di quello che sto facendo, qualche volta mi farebbe piacere che qualcuno mi dicesse qualcosa, mi desse qualche consiglio, chi vuole;

ho scritto un paio di poesie/preghiere a San Paolo, non so se pubblicarle e dove,  se qui, o creare una categoria apposita;

questa fotografia l’ho fatta nella Basilica di San Giovanni in Laterano, nella entrata laterale della Basilica – quella che da su Piazza San Giovanni non su Porta San Giovanni – in alto, diciamo sul soffitto, ci sono diverse immagini, tra le altre questa di San Paolo, non so quanti la notano tra tante belle – e preziose – immagini, ma a me piace e l’ho fotografata, è in alto e lontana, con la mia macchina fotografica meglio di così non viene, però si vede abbastanza;

saluti a tutti;

ho sognato San Paolo

questo racconto l’ho scritto per il mio Blog « Diario », però dato che si tratta di San Paolo lo posto anche qui, così come l’ho già scritto; 

ieri ho sognato e nel sogno ho visto scritto: « benedite e non maledite », in maniera chiara, più volte, ho capito che era un passo di San Paolo, l’ho capito nel sogno, poi svegliata ho cercato nella Lettera agli Efesini – cioè ho pensato che fosse da quella lettera – invece era dalla Lettera ai Romani (Rm 12,14), comunque era lui: San Paolo; come altre volte nella vita, lui, l’Apostolo; a me si presenta così, improvvisamente, inaspettatamente, dicendomi e ripetendomi qualcosa; mi sono domandata se era un rimprovero per cose che, forse, non ho perdonato, ma poi, ora, mi sembra proprio un invito a benedire, benedire quando le cose non mi piacciono – le persone che mi hanno fatto del male e tanto, le ho già perdonate, perlomeno fino a che il Signore non mi aiuterà a farlo più perfettamente – benedire quando l’ultima cosa da fare ti sembra di benedire, benedire per tutte le piccole vicende quotidiane, benedire per un bella passeggiata, ma anche quando vado al supermercato a fare un po’ di spesa, oggi c’era tantissima gente e qualcuno aveva voglia di litigare, ma forse – oggi fa caldo – alla fine non se ne è fatto niente perché non c’era la voglia, benedire se c’è afa, come oggi, benedire se piove, benedire se, al computer, posso scrivere delle cose belle e anche delle cose sceme, benedire la vita così come il Signore me l’ha data, donata, con le piccole e grandi fatiche, con le piccole e grandi gioie, per un santino che ho ritrovato e che avevo perduto – si tratta di una bella immagine della Madonna del segno – se trovo un’immagine simile su internet la posto;

e anche, credo, perdonare me stessa, non giustificare, è Dio che giustifica, ma perdonare, ossia lasciare che Dio perdoni e giustifichi, noi, io, vorrei mettermi a posto con la vita, fare le cose bene, non ci si riesce, qualche cosa, piccola o grande, spesso va storta, si fanno delle cose, magari neanche cattive, ma un po’ senza…non so…senza niente; lasciare che Dio giustifichi, perdoni, salvi;

forse mi piace internet perché è un po’ così come me, un misto di cose cattive, di cose stupide e di cose belle ed irripetibili; sono qui, e vicino a me vi sono tutte le mie cose, un po’ la mia vita, che qualche volta dà gioia e qualche volta fa male; certo non più in attesa di cose grandi, non le desidero più, di mega-avvenimenti, di mega-manifestazioni, sono contenta se in chiesa, alla messa, me ne sto in mezzo agli altri e mi sento piccola, nella splendida Basilica di San Clemente con tanta storia, sono contenta di stare qui, al mio angoletto, e potermi leggere con comodo le catechesi del Papa, le Lettere di Paolo, di cercarmi qualche bella immagine da mettere sullo sfondo del computer, di imparare sempre qualcosa di nuovo, di lingua francese per esempio, perché sto traducendo uno scritto sulla preghiera in San Paolo, di sentirmi discepola di questo grande e caro Papa Benedetto, e, spero, discepola e figlia di San Paolo perché, almeno lui, è stato lui per primo a venirmi incontro e, così mi insegna che Dio per primo apre la porta del mistero per venire incontro a noi, per venire nella nostra casa;

a Paolo, Apostolo dell’Amore (preghiera mia)

a Paolo, Apostolo dell’Amore

traspare il mondo

persona conosciuta

entra ed esce

nel cammino del tempo;

chi sei visitatore?

rimani ad ascoltare

le nostre voci imperfette

da dove tutto è compiuto?

ti conosco, sei tu

che hai viaggiato,

per terra e per mare,

tribolazioni e naufragi;

mediterraneo in fuga

ti parla del dolore,

dei tempi conosciuti,

e ti conduce alla meta,

naufragio e poi a Roma,

ti attendono le genti,

ti aspettano quei cristi,

è preparato il martirio;

Apostolo dell’Amore.

Gabriella

8 giugno 2008

sto cominciando a dare una forma a tutti gli scritti che ho messo…

si, ci vuole un po’ di tempo, anzi tanto tempo per capire Paolo, poi ci vuole tempo per trovare dei buoni testi e scegliergli, per catalogarli e dividerli; ci vuole ancora più tempo perché io stessa cominci a scrivere qualche riflessione « seria » su Paolo, pensieri ed intuizioni ne ho tante, ma voglio scriverle quando mi sento un po’ più convinta di quello che scrivo, perché, giorno dopo giorno, mi accorgo di quanto Paolo sia grande, di quanto della Chiesa  e della nostra fede abbia il suo fondamento in Paolo;

c’è la storia di Paolo, i dipinti che lo ritraggono, le esegesi, tuttavia vi è altro ancora, molto di più, come sto cominciando a fare, non solo i testi nella liturgia di ogni giorno, ma tutta la liturgia quanto è « fondata » naturalmente sul Signore, ma anche sul pensiero di Paolo;

poi c’è la preghiera, così perfetta che si riesce a difficoltà a dargli un ordine, e questo non solo io, ma persone più preparate di me fanno fatica;

poi ci sono i Padri della Chiesa, è un materiale enorme, che non sarà possibile proporre che in parte;

poi ci sono i Santi, alcuni quanto hanno basato la propria fede in Paolo, per dire solo due nomi: Sant’Agostino, ogni suo scritto è « colmo » dei pensieri di Paolo, come se fondasse la sua vita sull’Apostolo; poi, direi anche, San Francesco, in una chiesetta, vicino casa, c’è un dipinto, ritrae il momento in cui San Francesco riceve le stimmate, ma il pittore sotto l’immagine ha messo non una citazione da San Francesco, ma da San Paolo, quando dice che porta le stimmate del Signore;

ci sono i Papi, Papa Benedetto, come vedete già ho messo molto di quanto ha scritto come Papa, ma dai libri che ha scritto precedentemente, c’è tantissimo; poi c’è Papa Giovanni Paolo II, anche lui fa spesso riferimento a Paolo;

vorrei fare qualcosa di ordinato e schematico, ma credo, nonostante faccio e cercherò di fare del mio meglio, so che sarà difficile, è tutta la storia della nostra fede, la nostra fede, che continua ad avere, comunque, per Padre San Paolo;

questo Blog per me è come un cammino, come una preghiera, un luogo per trovare e ritrovare l’Apostolo, io sfoglio libri, navigo su internet, studio, ma ho l’impressione che niente, ancora, è paragonabile a Paolo, niente lo comprende veramete, credo che quest’anno « paolino » sarà un grande dono per la chiesa e per tutti, con l’aiuto di Dio e dell’Apostolo, un grande rinnovamento una grande speranza;

riguardo la preghiera in San Paolo

 COME HO SCRITTO NELLA CORNICE « PREGHIERA » STO TRADUCENDO QUESTO TESTO, TRADUCO TUTTO, FRA QUALCHE GIORNO QUESTO POST LO TOLGO 

riguardo la preghiera in San Paolo sto cercando di studiare meglio tutto prima di elaborare una proposta di lettura, ho trovato, su un sito francese, una bella presentazione della « preghiera pastorale di San Paolo » vorrei tradurla, ma per non fare una scortesia ho scritto al professore, Jean Lévêque, per chiedergli il permesso, dovrebbe essere a Parigi, ma non sono sicura di avere trovato la mail giusta, se risponde, e positivamente, traduco tutto altrimenti faccio una sintesi; è interessante quello che scrive all’inizio del suo studio, traduco questo per il momento perché coglie la difficoltà di mettere insieme ed in ordine o catalogare per temi la preghiera in San Paolo, cosa che a me, infatti fa un po’ di difficoltà (se coglie la difficoltà lui figurarsi io!), il titolo è:

« La preghiera pastorale in San Paolo

http://perso.jean-leveque.mageos.com/pri.paul.htm

Riguardo i testi del Nuovo Testamento sulla preghiera, le lettere di Paolo meritano una attenzione tutta speciale, perché Paolo, il convertito, è il primo Pastore, nella Chiesa di Gesù, del quale noi abbiamo conservato le confidenze e gli insegnamenti.

È vero che le preghiere si trovano disseminate in tutte le Epistole, e questa dispersione rende malagevole il lavoro di sintesi. Inoltre tutte le lettere sono scritti di circostanza, che non riflettono che una parte delle preoccupazioni e delle speranze d’un uomo, e non si può pretendere di trovare nella corrispondenza di Paolo tutti gli aspetti e tutte le particolarità del suo insegnamento pastorale sulla preghiera. Ma per fortuna Paolo, molto spontaneo di carattere, ci offre volentieri i suoi ricordi e le sua esperienza, e i passaggi dove prega o parla della preghiera sono sufficientemente numerosi e molteplici per permette dei raggruppamenti assai convincenti.

Uno dei fatti il più impressionanti che appaiono all’evidenza di chi percorre le epistole di Paolo è che è impossibile separare, presso di lui (nei suoi scritti), la preghiera dalla vita in Gesù Cristo e l’attività missionaria (ossia la preghiera dalla vita che in Paolo è missionaria). Questa osmosi intensa della vita e della preghiera è l’oggetto della prima parte. »

qui io mi fermo e non traduco oltre, se il professore riceve la mail e mi risponde faccio come dice lui altrimenti traduco per conto mio e faccio una sintesi; come avete visto il professore mi ha risposto ed ho tradotto, c’è ancora qualche testo molto bello;

insieme, da Cesarea a Roma, e tu sei con me Paolo

insieme, da Cesarea a Roma, e tu sei con me Paolo

stellina.gif

da Cesarea a Roma, dove sei Paolo?

mi trovo nella tua nave e navigo con te,

un’avventura, su una nave ondeggiante

sbandata dal vento con le vele gonfie,

io tremo, eppure,

tu sei con me, Paolo

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mi inviti a lasciarmi sballottare

dalle onde, a lasciami cullare

dalla tempesta, ad ascoltare

l’urlo del vento, lo scalpiccio

delle acque, perché

tu sei con me, Paolo

stellina.gif

un naufragio, come tanti altri,

nella vita, il timore delle serpi

il fuoco, il calore,

la sicurezza che Dio è vicino,

si riposa in terra accogliente,

tu sei con me Paolo

stellina.gif

verso Roma, l’ultimo viaggio,

l’ultima fatica, per me: a casa,

per te? cos’era Roma per te?

ma insieme per l’incontro ultimo

ecco, la mano del carnefice, Dio è vicino,

tu sei con me Paolo

stellina.gif

20 maggio 2008

Gabriella

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