BATTAGLIA SPIRITUALE (Ef 6,10)

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Per noi Cristiani, Parola di Dio e Tradizione della Chiesa, sono il fondamento e una non può essere dissociata dall’atra… prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere …

BATTAGLIA SPIRITUALE

 » Rivestitevi dell’armatura di Dio , per poter resistere e superare tutte le prove  » (EFESINI 6,10)   « …Fratelli, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi… ».  

Cosa significa? Significa indossare quell’armatura della vita che ci fa essere autentici e mai, come noi militari, questa immagine ci può aiutare a comprendere cosa significhi essere autentici in ciò che siamo, in ciò che facciamo, in ciò che scegliamo.   Essere autentici Cristiani, significa, dunque, fare delle scelte di vita quotidiana, essere fedeli a dei principi e lo spirito di conoscenza, di apertura di dialogo vanno bene, ma non devono far perdere di vista quali sono i punti fermi della nostra fede. Questo vale per gli adulti, ma quando si parla di bambini e ragazzi allora l’impegno è più pressante perché deve essere la comunità cristiana, nel suo insieme, a testimoniare e spiegare quali sono i punti della fede ai quali non possiamo rinunciare, ma talvolta l’egoismo, quello che diciamo: “non c’è nulla di male, non uccido, non rubo ….” sono luoghi comuni che ci scusano, che ci giustificano, che credono di darci apertura e intelligenza, ma purtroppo no! significa solo pigrizia, interesse personale  egoismo. Scelte apparentemente innocenti sono scelte contro la propria fede, il proprio credo e l’apertura e il dialogo vanno fatti nei tempi e nei modi giusti senza rinunciare alle proprie convinzioni. Questo accade anche e soprattutto ai nostri cristiani quelli più assidui che pensano che andando a Messa tutti i giorni e tutte le domeniche, che essendo impegnati in parrocchia, questo basta e poi la vita e le scelte come sono? Scelte di lavoro, di educazione … conoscere altre filosofie, altre religioni, altri modi di vita è lecito, ma non è accettabile svendere la propria fede, se di fede si tratta ovviamente, al primo che arriva che con un semplice specchietto riesce a prendere le “allodole”. Dove sta la nostra serietà di scelta, la nostra verità di fede, la nostra morale, dove? Essere cristiani significa essere coerenti nella vita privata, personale, famigliare, sociale, insomma in ogni aspetto della nostra vita, nessuno escluso. Non si può dire di essere di Cristo e poi fare scelte differenti a questo. Ma sai: “amore, pace, creato … non sono cose brutte non c’è nulla di male”, certo non c’è nulla di male, ma essere cristiani non significa fare poesia, ma seguire, imitare scegliere una Persona e questo coinvolge tutta la nostra vita, non un’ora alla settimana i nostri impegni. Ora questo per spronare a fermarsi a riflettere sulle scelte che quotidianamente facciamo e verificare se non sono egoistiche, apparentemente buone e poi invece ci fanno perdere il senso del nostro credo. Per noi Cristiani, Parola di Dio e Tradizione della Chiesa, sono il fondamento e una non può essere dissociata dall’atra. Ma sai: “io credo in Dio, ma non credo nella Chiesa….” Comodo e basta. Gli errori di alcuni, se mettono in dubbio la nostra fede, significa che non è fede. Una madre il cui figlio compie un tradimento ci rimane male, s’interroga se ha fatto tutto per educare, insegnare, dare esempio, alla fine lo rimprovera, ma lo ama. Non dimentichiamo mai chi siamo, che fede abbiamo e cosa significa essere di Cristo e della Chiesa. Non rinunciamo, alla nostra fede svendendoci per apparenti innocenti interessi altruistici, questo è l’inizio della fine, è la punta di una fede debole. Se le cose non si sanno, chiedete, informatevi, impegnatevi a conoscere, altre filosofie, altre religione, altre chiese, altre culture …. ma conoscere e capire per vivere con maggior impegno le nostre scelte di fede, per essere fedeli seriamente, questo è l’atteggiamento giusto da assumere e con il quale vivere e confrontarsi nella vita il resto è superficialità e comodo personale. Il caos e la confusione, sono origine sempre del male e del limite. L’origine del male è nelle piccole cose e noi cristiani dobbiamo mettere quell’armatura indispensabile per combatterlo e non lasciarci confondere e annientare.

Publié dans : Lettera agli Efesini |le 19 septembre, 2016 |Pas de Commentaires »

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