LE PAROLE DI GESÙ DI NAZARETH ALL’APOSTOLO PAOLO

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LE PAROLE DI GESÙ DI NAZARETH ALL’APOSTOLO PAOLO

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Atti 9,4-6 – [Sulla via di Damasco, in Siria] 4. « Saulo, Saulo perché mi perseguiti? » 5. Rispose: « Chi sei, o Signore? » Ed Egli: « Io sono Gesù, che tu perseguiti! 6. Ma tu alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare ».
Atti 9,11-17 – [Il Signore prepara Anania di Damasco per incontrare Saulo]: 11. « [Anania] Su, va’ nella strada chiamata Diritta e cerca, nella casa di Giuda, un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando 12. e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché recuperasse la vista »… 15. Va’ perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle Nazioni, ai re e ai figli d’Israele; 16. e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome ». 17. Allora Anania andò, entrò nella casa (di Giuda), gli impose le mani e disse: « Saulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo ».

Atti 18,9 [a Corinto, una notte in visione], il Signore disse a Paolo: « Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso ».

Atti 20,18-35 [Paolo è ad Efeso e rivela]: 18. « Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: 19. ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; 20. non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, 21. testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù. 22. Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. 23. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. 24. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio. 25. E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. 26. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, 27. perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio 28. Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. 29. Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; 30. perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. 31. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi. 32. E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l’eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati. 33. Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. 34. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. 35. In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: Si è più beati nel dare che nel ricevere!.

Atti 22,6-21 [Paolo davanti ai Giudei del Sinedrio a Gerusalemme si difende] 6. Mentre ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una grande luce dal cielo sfolgorò attorno a me; 7. caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: « Saulo, Saulo, perché mi perséguiti? ». 8. Io risposi: « Chi sei, o Signore? ». Mi disse: « Io sono Gesù il Nazareno, che tu perséguiti ». 9. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. 10. Io dissi allora: « Che devo fare, Signore? ». E il Signore mi disse: « Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia ». 11. E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni giunsi a Damasco.
12. Un certo Anania, devoto osservante della Legge e stimato da tutti i Giudei là residenti, 13. venne da me, mi si accostò e disse: « Saulo, fratello, torna a vedere! ». E in quell’istante lo vidi. 14. Egli soggiunse: « Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto (Gesù di Nazareth glorioso) e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, 15. perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. 16. E ora, perché aspetti? Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il suo nome ».
17. Dopo il mio ritorno a Gerusalemme, mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estasi 18. e vidi lui che mi diceva: « Affréttati ed esci presto da Gerusalemme, perché non accetteranno la tua testimonianza su di me ». 19. E io dissi: « Signore, essi sanno che facevo imprigionare e percuotere nelle sinagoghe quelli che credevano in te; 20. e quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anche io ero presente e approvavo, e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano ». 21. Ma egli mi disse: « Va’, perché io ti manderò lontano, alle nazioni »".

Atti 23 [Paolo a Gerusalemme, nella notte, riceve una visita dal Signore che] 11. gli disse: « Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma » (vedi 19,21)

Atti 26 [Saulo ricorda davanti al re Agrippa l'apparizione di Gesù di Nazareth sulla via di Damasco e le parole in lingua ebraica di Gesù]: 14. « Saulo, Saulo perché mi perseguiti? E’ duro per te rivoltarti contro il pungolo » 15. E io dissi: « Chi sei, Signore? » E il Signore rispose: « Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16. Ma ora alzati e sta’ in piedi; io ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto di me e di quelle per cui ti apparirò. 17. Ti libererò dal Popolo e dalle Nazioni, a cui ti mando 18. per aprire i loro occhi, perché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ottengano il perdono dei peccati e l’eredità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me ».

Dalle Lettere

Seconda lettera ai Corinzi – cap. 12,1-10
1. Se bisogna vantarsi – ma non conviene – verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore. 2. So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito fino al terzo cielo. 3. E so che quest’uomo – se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio – 4. fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare. 5. Di lui io mi vanterò! Di me stesso invece non mi vanterò, fuorché delle mie debolezze. 6. Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato: direi solo la verità. Ma evito di farlo, perché nessuno mi giudichi più di quello che vede o sente da me 7. e per la straordinaria grandezza delle rivelazioni. Per questo, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia. 8. A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. 9. Ed egli mi ha detto: « Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza ». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. 10. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.

Lettera ai Galati Cap. 1,11-24
Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; 12. infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. 13. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, 14. superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. 15. Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque 16. di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, 17. senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. 18. In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; 19. degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. 20. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco. 21. Poi andai nelle regioni della Siria e della Cilìcia. 22. Ma non ero personalmente conosciuto dalle Chiese della Giudea che sono in Cristo; 23. avevano soltanto sentito dire: « Colui che una volta ci perseguitava, ora va annunciando la fede che un tempo voleva distruggere ». 24. E glorificavano Dio per causa mia.

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