SCHIZZO BIOGRAFICO DI GIOVANNI DUNS SCOTO – 8 NOVEMBRE (Beato)

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SCHIZZO BIOGRAFICO DI GIOVANNI DUNS SCOTO – 8 NOVEMBRE

La Scozia è la patria del francescano Giovanni Duns, soprannominato Scoto. Paese affascinante che armonizza nella sua natura tutti i contrasti più selvaggi e i suoi paesaggi più ameni.In uno di questi luoghi, Duns , tra la fine del 1265 e l’inizio del 1266, nasceva un bimbo nella casa di Niniano Duns -omonimia tra luogo e cognome – a cui venne dato il nome di Giovanni.A ricordo di questo evento, un ceppo marmoreo ne ricorda il posto dal 17 marzo 1966, mentre un busto di bronzo nei giardini pubblici ne conserva il ricordo ai posteri.A soli 15 anni, veste il saio francescano e sperimenta personalmente l’ideale di Francesco d’Assisi, abbracciandolo con grande entusiasmo e con profonda convinzione.Il silenzio della storia, in quest’anno di prova religiosa, è sovrano e solenne. Tutto sembra presagire che il giovane novizio si sia lasciato inebriare e affogare dall’amore di Dio, rivelato in Cristo Gesù, mediante la Vergine Madre. È un anno di grazia speciale e di esperienza mistica.È nella notte del Natale 1281, quando Giovanni si preparava alla professione religiosa, che bisogna collocare l’episodio della dolce apparizione del Bambino Gesù tra le sue braccia, come segno del profondo suo amore verso la Vergine Madre.Profetico auspicio o logica deduzione?Tutti e due insieme. Poesia e teologia, mistica e metafisica si baciano in questo presagio di ineffabile grazia. La sua dottrina sul primato di Cristo e sull’immacolata Concezione ne fa fede.Terminati gli studi istituzionali che consentono di accedere al sacerdozio, il 17 marzo 1291, nella chiesa di S. Andrea a Northampton, Giovanni Duns Scoto riceve dal vescovo di Lincoln, Oliverio Sutton, l’ordine sacro. Aveva 25 anni compiti.Per le sue ottime qualità intellettive e spirituali viene designato dai Superiori a frequentare il corso dottorale nella celebre Università di Parigi, ritenuta da tutti la « culla » e la « metropoli » della filosofia e della teologia in Occidente.Avrebbe dovuto conseguire il titolo accademico di Magister regens, nel 1303, ma la triste controversia tra il re di Francia, Filippo il Bello, e il papa Bonifacio VIII, ne ritarda il conseguimento nella primavera del 1305, quando le acque si erano momentaneamente calmate.La politica egemonica di Filippo il Bello aveva orientato verso di sé la quasi totalità dell’opinione pubblica francese. Ne è segno tangibile la spaccatura che si registra nello Studium generale francescano di Parigi: gli « appellanti » (84 firmatari) erano favorevoli al Re; mentre i « non-appellanti » (87 firmatari), al Papa. Nella lista dei « non-appellanti », il nome di Giovanni Duns Scoto figura la tredicesimo posto.La posta in gioco era molta alta. Ai « non-appellanti » veniva aperta la via dell’esilio con la confisca dei beni e la cessazione di ogni attività accademica. E Giovanni Duns Scoto, fedele alla Regola di Francesco d’Assisi, che raccomanda amore rispetto e riverenza al « Signor Papa », il 25 giugno del 1303 prende la via dell’esilio, dimostrando profonda fede e grande coraggio.Nel novembre 1304, il Ministro Generale dei Frati Minori, fr. Gonsalvo di Spagna, raccomanda, al superiore dello Studium di Parigi, Giovanni Duns Scoto per il Dottorato, con queste parole:«Affido alla vostra benevolenza il diletto padre Giovanni Scoto, della cui lodevole vita, della sua scienza eccellente e del suo ingegno sottilissimo, come delle altre virtù, sono pienamente informato sia per la lunga esperienza sia per la fama che dappertutto egli gode». Così il 26 marzo del 1305, Giovanni Duns Scoto riceve l’ambìto titolo di magister regens che gli permetteva di insegnare ubique e rilasciare titoli accademici. Ha goduto del titolo solo tre anni: due a Parigi e uno a Colonia.Dell’insegnamento parigino merita segnalare la storica disputa sostenuta nell’Aula Magna dell’Università (di Parigi), nei primi mesi del 1307, sulla Immacolata Concezione.I pochi mesi trascorsi a Colonia, invece, sono molto intensi e ricchi di attività: riorganizza lo Studium generale e combatte l’eresia dei Beguardi e delle Beghine (che negavano ogni autorità alla Chiesa, ogni valore ai Sacramenti, alla preghiera e alle opere di penitenza).L’intensa attività di lavoro, insieme alle conseguenze del viaggio da Parigi, mina la robusta costituzione e l’8 novembre 1308, Giovanni Duns Scoto entra nella pace del Signore, all’età di 43 anni.Attualmente l’urna delle ossa del Beato Giovanni Duns Scoto è situata al centro della navata sinistra (guardando dall’ingresso) nell’elegante e semplice sarcofago di marmo grigio della chiesa francescana di Colonia. Tra i tanti motivi decorativi, è riprodotta l’antica iscrizione: Scotia me genuitAnglia me suscèpitGallia me docuitColonia me tenet La primitiva iscrizione tombale così recitava: «È chiuso questo ruscello, considerato fonte viva della Chiesa;Maestro di giustizia, fiore degli studi e arca della sapienza.Di ingegno sottile, della Scrittura i misteri svela,In giovane età fu [rapito al cielo], ricordati dunque, di Giovanni.Lui, o Dio, ornato [di virtù] fa che sia beato in cielo.Per un [così gran] Padre involato inneggiamo con cuore grato al Signore.Fu [Duns Scoto] del clero guida, del chiostro luce e della verità [apostolo] intrepido». La sua tomba a Colonia è mèta di continui pellegrinaggi. Anche l’attuale Pontefice ha sostato in preghiera il 15 ottobre 1980, chiamandolo « torre spirituale della fede ».Dopo la pubblicazione del Decreto di Canonizzazione del servo di Dio Giovanni Duns Scoto, sacerdote dei Frati Minori (6 luglio 1991), il Santo Padre Giovanni Paolo II ne Conferma il Culto il 20 marzo 1993, nella Basilica di S.Pietro.

Publié dans : SANTI, Santi - biografia |le 7 novembre, 2013 |Pas de Commentaires »

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