Il compito dell’uomo nel divino governo del mondo – Mesrop armeno, Secondo discorso

http://www.vatican.va/spirit/documents/spirit_20030214_mesrop-armeno_it.html

Il compito dell’uomo nel divino governo del mondo

Mesrop armeno, Secondo discorso

« Il Creatore ha ordinato anche l’impegno di curare le sue creature, sia le visibili che le invisibili. Al di sopra di tutte quelle visibili egli ha posto l’uomo, padrone e dominatore delle realtà terrene, artista e costruttore, con la sua intelligenza. Dio ha creato dal nulla tutte le cose e su di esse ha posto e innalzato l’uomo quale re, perché così egli, il Creatore, fosse riconosciuto e per sempre glorificato, perché l’uomo, cioè, conoscesse la sua gloria, avendolo egli innalzato dalla bassezza a un onore che supera quello di tutte le altre creature. Con il suo ingegno costruttore, che ha ricevuto dal Creatore, l’uomo sa usare di tutti gli esseri, animati e inanimati, e così tutto ciò che egli, con pieno dominio, adopera per le sue necessità o per le sue costruzioni, per ornamento o anche per sfoggio, rivela in tutto l’opera della sua saggezza. Ma nel possesso di questo suo dominio regale, egli deve sempre glorificare il suo benefattore; infatti, gli uomini sono giunti allo stesso onore degli spiriti incorporei e immortali: Dio li ha resi saggiatori e panegiristi della sua creazione, che per sempre lo devono lodare con l’osservanza della legge, affinché, per mezzo della loro libera volontà, sempre e con fermezza credano nella verità e pongano sempre la dovuta distinzione fra il Creatore e le creature, fra il sostentatore e gli esseri sostentati, tra l’elargitore di vita e tutti i viventi, perché egli sazia i bisogni di tutto il creato.

Ed è ben conveniente pregarlo in ogni tempo, ottenere con suppliche la custodia delle essenze spirituali e corporee, rendersi collaboratori della sua benefica volontà e restar puri dal peccato, davanti alla benefica bontà di Dio. Secondo questo modello, dobbiamo passare dalla corruzione al bene, dal disprezzo alla gloria, dalla schiavitù alla libertà dei figli di Dio, crescendo nella vera fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, per diventare eredi del regno celeste e dell’eterna beatitudine. È lui infatti il Creatore di tutto, che degli spiriti ha fatto suoi servi, e delle schiere celesti, fiamme di fuoco. E l’uomo, formato dalla terra, egli lo sostiene in vita, elargendogliene i mezzi. Coloro poi che hanno ricevuto l’annuncio degli angeli, vengono dagli angeli educati alla vita spirituale, secondo la provvidenza di Dio, che al bisogno ha elargito la legge. »

Publié dans : MEDITAZIONI, Vaticano (dal |le 18 octobre, 2012 |Pas de Commentaires »

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