Omelia (21-05-2011) : Io sono nel Padre e il Padre è in me

dal sito:

http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/22498.html

Omelia (21-05-2011) 

Movimento Apostolico – rito romano

Io sono nel Padre e il Padre è in me

Gesù insegna la perfetta identità che vi è tra Lui e il Padre. Chi conosce Cristo conosce il Padre. Chi vede Cristo vede il Padre. Chi ascolta Cristo ascolta il Padre. Chi crede in Cristo crede nel Padre. È una conoscenza non solo spirituale, è anche storica, quasi fisica. Dio non ha corpo. Lui è purissimo spirito. E tuttavia vedendo Cristo è come se si vedesse la fisicità o corporeità del Padre, tanto grande è l’identità tra Cristo e Dio. « Io e il Padre siamo una cosa sola ». La differenza c’è ed è nella dualità delle Persone: uno è Padre e l’altro è Figlio. Il Padre genera il Figlio nell’eternità. Il Figlio è generato dal Padre sempre nell’eternità. Il Figlio si incarna. Il Padre non si incarna. L’incarnazione è propria del Figlio. E tuttavia l’identità di operazione rimane, a causa dell’obbedienza perfettissima di Gesù al Padre suo che è nei cieli.
Filippo non comprende il discorso di Gesù. Gli chiede che mostri fisicamente il Padre, che lo faccia vedere loro con la manifestazione di una vera teofania: « Signore, mostraci il Padre e ci basta ». Gesù gli risponde che è Lui stesso la manifestazione o rivelazione del Padre. È lui la teofania di Dio sulla nostra terra. Questa teofania è così perfetta a motivo della verità che il Padre è tutto nel Figlio e il Figlio è tutto nel Padre. Tra Padre è Figlio non è vi solo l’unità dell’unica natura divina. Padre, Figlio e Spirito Santo sussistono nell’unica e sola sostanza eterna e divina. Tra Padre e Figlio vi è anche una solo operazione. Cristo Gesù è lo strumento attraverso il Quale il Padre compie ogni sua opera. Non è Cristo l’Agente, ma il Padre. Cristo è il Mediatore.
Questa verità Gesù vuole che i suoi discepoli la constatino attraverso due eventi che caratterizzano tutta la sua vita sulla terra. Gesù per tutta la sua permanenza sulla nostra terra mai ha proferito una sola parola che non fosse Parola di Dio. Gesù prestava la bocca e il Padre suo parlava. Non c’è una sola parola proveniente dall’uomo in Lui. Ogni Parola discende su di Lui dal cuore del Padre suo, per la comunione dello Spirito Santo. Questa unità dovremmo viverla anche noi, discepoli di Gesù. Tutte le nostre parole dovrebbero essere Parola di Dio.
Altro evento è questo: nessuna opera di Gesù è opera di Gesù. Tutte le opere di Gesù sono opere del Padre. Le opere manifestano l’essenza di una persona. Nessuna persona finora ha compiuto le opere fatte da Cristo Gesù. Mai avrebbe potuto. Non vi era questa perfetta identità tra lui e Dio. In Cristo Gesù questa perfetta identità esiste per cui tutte le suo opere sono opere del Padre. Poiché tra Cristo Gesù e ogni suo discepolo vi potrà essere la stessa identità che vi è tra Cristo e il Padre – tranne che l’identità di sola natura divina, anche se il cristiano è reso partecipe di essa – anche loro possono fare le opere di Gesù. Anzi ne possono fare di più grandi.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, aiutaci a vedere Dio in Cristo Gesù sempre. Angeli e Santi del Cielo, fate che in ogni cristiano il mondo veda Gesù Signore. 

Publié dans : OMELIE, PREDICHE E ☻☻☻ |le 21 mai, 2011 |Pas de Commentaires »

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