Omelia (28-02-2011): Nessuno è buono, se non Dio solo

dal sito:

http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/21690.html

Omelia (28-02-2011)

Movimento Apostolico – rito romano

Nessuno è buono, se non Dio solo

Solo Dio è buono perché solo Lui è la fonte, la sorgente di ogni bontà. Tutto il bene che è nella creazione sgorga dal suo cuore di Padre e viene effuso nei cuori come grazia, verità, sapiente, saggezza, misericordia, pietà, compassione, buona volontà, ispirazione, propositi giusti e santi, aiuto, sostegno. Niente che è nell’uomo scaturisce puramente e semplicemente da esso, perché l’origine è in Dio.
Per raggiungere la vita eterna vi è una sola via ed essa è obbligatoria per tutti: l’osservanza dei Comandamenti. Gesù dona come via sicura i Comandamenti verso il prossimo, omettendo quelli verso Dio. Perché? Quelli verso Dio vengono omessi perché nessuno potrà mai amare il prossimo in pienezza di verità se non ama Dio in pienezza di obbedienza, nella più grande carità. L’amore di Dio è la sorgente di ogni vero amore verso l’uomo. Ogni imperfezione nell’amore verso Dio si rivela e si manifesta come imperfezione nell’amore verso l’uomo.
Oggi è proprio questa verità che le moderno società non vogliono comprendere. Essi hanno tutte deciso di mettere da parte Dio, convinti che basti solo un po’ di giustizia da osservare verso l’uomo. Se la fonte di ogni verità, giustizia, bontà, carità, amore, compassione, pietà viene messa da parte, ignorata, trascurata, negletta, disprezzata, distrutta, abolita anche per legge, quale possibilità avrà l’uomo si amare? Nessuna. Chi distrugge, Dio distrugge l’uomo. Chi disprezza Dio, disprezza l’uomo. Chi crede in un falso Dio, altro non può che credere in una umanità falsa.
L’uomo che si incontra con Gesù ama se stesso, cerca se stesso, pensa a se stesso. Non ama il vero Dio. Perché? Perché il vero Dio ama l’uomo e per la creatura fatta a sua immagine e somiglianza, dona il suo Figlio Unigenito. Lo dona dalla Croce. Quest’uomo, dinanzi alla richiesta di Gesù, di mettersi al servizio dell’amore di Dio per la sua creatura, si ritira, se ne va triste, a causa dei suoi molti beni. Lui ama più i suoi beni che il Signore, più se stesso che gli altri. Per questo per lui sarà difficile entrare nel regno dei cieli: perché il regno di Dio è purissimo amore, amore verso Dio e verso il prossimo, alla maniera di Dio e non certo secondo le misure anguste degli uomini. Non è facile per cuori chiusi comprendere queste parole di Gesù. Infatti esse non sono state ancora comprese nella sua verità tutta intera da molti dei suoi discepoli.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, facci ad immagine dell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Angeli e Santi di Dio, insegnateci l’amore del Dio crocifisso.

Publié dans : OMELIE, PREDICHE E ☻☻☻ |le 27 février, 2011 |Pas de Commentaires »

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