POL – M.O. mons.Padovese scrisse: Chiesa tribolata e perseguitata

dal sito:

http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1202657

POL – M.O. mons.Padovese scrisse: Chiesa tribolata e perseguitata
 
Roma, 21 set (Il Velino) – “La Chiesa del Medio Oriente vivono da anni situazioni di grande tribolazione spesso culminanti in atti di vera e propria persecuzione, come avviene purtroppo, con frequenza quotidiana, in Iraq e non solo”: così scriveva il 3 aprile scorso, esattamente due mesi prima di morire assassinato, monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia. La citazione è parte di una più ampia lettera scritta a suor Chiara Laura Serboli, abbadessa del monastero Santa Chiara di Camerino, in occasione della canonizzazione della beata Camilla Battista da Varano che avverrà domenica 17 ottobre, durante i lavori del Sinodo per il Medio Oriente. Alcuni stralci sono stati diffusi dalla Scuola superiore di Studi medievali e francescani. “Sto collaborando attivamente alla preparazione dell’Instrumentum laboris per il Sinodo – scrive Padovese – e la figura di Camilla Battista emerge, nella drammaticità della sua esperienza, come concreta testimonianza della fecondità del perdono di fronte alla sterile alternativa dell’odio e della vendetta. La Chiesa del Medio Oriente vivono da anni situazioni di grande tribolazione spesso culminanti in atti di vera e propria persecuzione, come avviene purtroppo, con frequenza quotidiana, in Iraq e non solo”.

“Non a caso – continua il vescovo assassinato a Iskenderun – il tema centrale del Sinodo sarà La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza: ‘La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola’. Lo stesso Benedetto XVI, nello scegliere questo tema, ha voluto sottolineare il bisogno e la sete di pace che il Medio Oriente vive. L’indicazione del Santo Padre ci invita a riflettere innanzitutto sulla comunione e sulla testimonianza che la Chiesa è chiamata a dare nel contesto di un territorio così tormentato come il nostro”. Dopo aver accennato alle “tragiche vicende politiche” che travolsero la famiglia di Camilla Battista, monsignor Padovese conclude affermando che “anche per i cristiani delle nostre comunità vessate dalla persecuzione e dalla violenza, la beata Camilla Battista può diventare un esempio di riconciliazione e un’occasione per ritrovare speranza attingendo alla sorgente della Passione di Cristo”.
 
(ban) 21 set 2010 12:02

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