Gioacchino e Anna: genitori di Maria, memoria il 26 luglio

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Gioacchino e Anna: genitori di Maria

25 gennaio 2009 by: Pellegrina R.

Il culto dei genitori di Maria è molto antico; si diffuse in Oriente sin dal tempo di Giustiniano, mentre in Occidente, è venuto molto più tardi, nel secondo millennio, più o meno dopo il X secolo.
I Padri della Chiesa hanno spesso ricordato nelle loro opere i genitori di Maria. Splendide, per esempio, le parole di san Giovanni Damasceno: “Poiché doveva avvenire che la Vergine  Madre di Dio nascesse da Anna, la natura non osò precedere il germe della grazia; ma rimase senza il proprio frutto perché la grazia producesse il suo. Doveva nascere, infatti, quella primogenita dalla quale sarebbe nato il primogenito di ogni creatura ‘nel quale tutte le cose sussistono’ (Col 1,17). O felice coppia,  Gioacchino ed Anna! A voi è debitrice ogni creatura, perché per voi la creatura ha offerto al Creatore il dono più gradito, ossia quella casta  madre, che sola era degna del creatore.
Rallégrati Anna, ‘sterile che non hai partorito, prorompi in grida di giubilo e di gioia, tu che non hai provato i dolori’ (Is 54,1). Esulta, oGioacchino, poiché dalla tua figlia è nato per noi un bimbo, ci è stato dato un figlio, e il suo nome sarà angelo di grande consiglio, di salvezza per tutto il mondo, Dio forte (cfr. Is 9,6). Questo bambino è Dio.
O Gioacchino ed Anna, coppia beata, veramente senza macchia! Dal frutto del vostro seno voi siete conosciuti, come una volta disse il Signore: ‘Li conoscerete dai vostri frutti’ (Mt 7,16).
Voi informaste la condotta della vostra vita in modo gradito a Dio e degno di colei
che da voi nacque. Infatti, nella vostra casta e santa convivenza avete dato la vita a quella perla di verginità che fu vergine prima del parto, nel parto e dopo il parto. Quella, dico, che sola doveva conservare sempre la verginità e della mente e dell’anima e del corpo.
O Gioacchino ed Anna, coppia castissima!
Voi, conservando la castità prescritta dalla legge naturale, avete conseguito, per divina virtù, ciò che supera la natura: avete donato al mondo la Madre di Dio che non conobbe uomo.
Voi, conducendo una vita pia e santa nella condizione umana, avete dato alla luce una figlia più grande degli angeli ed ora regina degli angeli stessi.
O Vergine bellissima e dolcissima! O figlia di Adamo e Madre di Dio. Beato il seno, che ti ha dato la vita! Beate le braccia che ti strinsero e le labbra che ti impressero casti baci, quelle dei tuoi soli genitori, cosicché tu conservassi in tutto la verginità!
‘Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia’ (Sal 97,4). Alzate la vostra voce, gridate, non temete.
Non è da meno sant’Andrea di Creta: “Gioacchino è un uomo modesto, mite, educato secondo la legge di Dio, vissuto sobriamente e sempre costante nell’amore di Dio, ma invecchiato senza figli, fisicamente vegeto, ma senza che il suo vigore fosse coronato dal dono della prole…
Anna è amante di Dio, sobria e continente, affezionata al marito, ma priva di figli, ma alla fine le sue preghiere vennero esaudite. Così da alberi ormai secchi e infecondi, quasi fossero irrigati, ci spuntò il generoso frutto: questa immacolatissima Vergine”. Non c’è dubbio che Maria abbia ricevuto dai suoi genitori i primi impulsi alla fede, sia stata da loro guidata nel riconoscere la voce del Signore e nel sottomettersi alla sua volontà. La risposta all’angelo Gabriele e la costante testimonianza di fede e di carità della Madre di Gesù avevano, di certo alla spalle, l’impronta dei santi Gioacchino ed Anna; anche se non abbiamo notizie relativeal fatto se essi fossero stati consapevoli o meno del disegno di Dio sulla loro figlia e neppure quali potessero essere i loro pensieri relativi alla vicenda che si andava realizzando nella giovane Maria.
Nonostante la scarsità di notizie storiche unita al fatto che i nomi di Gioacchino ed Anna, genitori di Maria e nonni terreni di Gesù, non siano nominati dai Vangeli, ma citati nel Protovangelo di Giacomo, un libro apocrifo assai noto, la vicenda liturgica di questi due santi è assolutamente
interessante; tanti Pontefici, infatti, se ne occuparono: Gregorio XV ne fece comporre interamente l’Ufficio divino, Clemente XI fissò la festa all’ottava dell’Assunzione;
Leone XIII ne elevò il rito; san Pio X fissò la data il 16 agosto, infine Paolo VI nella riforma del Calendario Liturgico collocò definitivamente la loro festa il 26 luglio.
Per cui è fondamentale associare Gioacchino
ed Anna nello stesso giorno liturgico
per farne memoria e insieme anche per sottolineare l’unità coniugale e la fedeltà degli sposi.
Sant’Anna, però, è assai più popolare di Gioacchino e non c’è reparto ospedaliero, nella divisione ostetrica, ove non ci sia una statua di sant’Anna con fiori sempre freschi, come freschi sono i fiori che si portano alle neo-mamme. Patrona della maternità e di tutte le donne che sono in attesa, viene invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale; inoltre, sono molti coloro che riconoscono in sant’Anna
la propria Patrona: gli orefici, i minatori,
specie quelli della Germania, i palafrenieri,
le ricamatrici, gli ebanisti, ma non mancano anche quelli che la invocano, insieme a san Giuseppe, come patrona della buona morte, al pensiero che ebbe accanto la santa Vergine al momento del trapasso da questa vita all’altra.
Nell’Europa settentrionale il culto di sant’Anna
era molto diffuso e spesso erano celebrati i nove martedì in suo onore. San Gioacchino è assai meno popolare dalla santa consorte, ma la città di Colonia vanta
il merito di avere la preziosa reliquia del suo capo.
Da più parti, inoltre anche da alcune Conferenze Episcopali, si tende ad identificare la memoria liturgica dei Santi Gioacchino ed Anna (26 luglio) con la festa dei nonni, ossia l’occasione per rivolgere un pensiero di gratitudine e di affetto a quelle persone che, per la loro età, le loro abitudini, le qualità morali e spirituali e soprattutto per la loro condizionedi vita, hanno un profondo legame con le proprie famiglie e offrono loro un preziosissimo esempio

Publié dans : SANTI, Santi - biografia |le 26 juillet, 2010 |Pas de Commentaires »

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