La scuola ‘separata’ dei discepoli del Battista

è un stralcio, mi sembra interessante anche se non mi sento in grado di giudicare il testo, dal sito:

http://gruppodipreghierapadrepio.forumfree.it/?t=17971803

Giovanni il Battista

La scuola ‘separata’ dei discepoli del Battista

La polemica tra discepoli del Battista e di Gesù (Marco 2,18) , è un leit motiv dei vangeli, dai quali traspare che lo stesso Battista, convinto del carisma profetico di Gesù, non rimase altrettanto convinto della sua messianicità definitiva, tanto da mandargli alcuni dei suoi più fidati discepoli a domandargli per suo conto ‘Se è Lui quello che deve venire (il Messiah) o se si dovesse aspettare che venisse un’altro Messia ancora’ (Matteo11,2). Il Battista dopo aver visto la manifestazione dello Spirito (Matteo 3,16) su Gesù e avere udito la Voce del Padre che parlava di Gesù come dell’eletto (Matteo 3,17) , non decide di sciogliere la sua scuola e di seguire Gesù come uno dei suo discepoli! Sceglie invece di andare a predicare (Marco 6,18) il rispetto della Torah a un reuccio la cui autorità, tutt’altro che biblica, era tenuta in assai poco conto dalle varie scuole spirituali dell’epoca. Il Battista paga con la vita la sua scelta, il suo coraggioso e coerente amore della verità, ma lascia ai lettori dei Vangeli un grosso dubbio: fu un martire della fede Cristiana o solo della Torah? E’ a lui che allude Gesù quando, dopo aver ribadito la sua messianicità con il richiamo ad Isaia (Matteo 11,5), dichiara beato chi non si scandalizza di Lui? E’ per questo comportamento che Gesù lo definisce, pur essendo il più grande tra i nati di donna (in quanto a carismi ricevuti dall’infanzia (Luca 1,44) fino al Battesimo sul Giordano) ‘il minimo nel regno’ (Matteo 11,11)? A testimonianza della grande importanza storica di quest’episodio, la precedente sentenza di Gesù su Giovanni Battista, anche se distorta in chiave gnostica, è riportata dal vangelo copto di Tomaso, nella maniera seguente: Vangelo di Didimo Thoma[46] Gesù disse: « Da Adamo a Giovanni Battista nessun nato da donna fu più grande di Giovanni Battista, sì che (davanti a lui) egli debba abbassare gli occhi. Tuttavia vi dissi: Tra di voi chiunque sarà piccolo conoscerà il Regno e sarà più grande di Giovanni ».

Missione Eliatica
Forse, più che a Paolo_di_Tarso e ai contrasti con la comunità gerosolomita guidata da Giacomo, è proprio a Giovanni Battista che bisogna guardare per capire perchè il cristianesimo e l’ebraismo hanno percorso nella storia due cammini diversi. Paolo in fondo, affermando la superiorità della grazia sulla legge, voleva solo liberare il messaggio cristiano dall’obbligo di seguire la cultura da cui era venuto. Il Battista invece, tralasciando di seguire il Cristo che pur aveva additato come ‘Agnello di Dio’, venne meno alla sua missione eliatica (vedi anche Elia) di riconciliare il cuore dei padri con quello dei figli (Malachia 3,1-24) – (Matteo 17,10-12).

La storia non è fatta di ‘se’ e di ‘ma’, pur tuttavia viene spontaneo domandarsi se il gruppo delle cosidette colombe, che appartenevano al Sinedrio, come Nicodemo (Giovanni 3,1-36) e Giuseppe d’Arimatea, avesse potuto annoverare il Battista come uno dei grandi sostenitori di Gesù, … come sarebbero andate le cose dopo la resurrezione di Gesù?

Publié dans : Santi: San Giovanni Battista |le 24 juin, 2010 |Pas de Commentaires »

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