10 dicembre – Madonna di Loreto

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10 dicembre  – Madonna di Loreto

La Santa Casa è lei stessa testimone della sua origine. Ci impegnamo a seguire questo pellegrinaggio che è il più popolare d’Italia.

Se Loreto, nel corso del XVI e XVII secolo, è stata una delle principali mete di pellegrinaggio, dopo Roma e Santiago di Compostella, le prime testimonianze, però, risalgono al 1315 ; entro i beni del vescovo, nel territorio di Recanati, figura una piccola chiesa di campagna dedicata a santa Maria, dove vi si venerava l’immagine di una Madonna con un bambinello Gesù tra le braccia. Un piccolo castello a quattro torri permetteva di difendersi dagli attacchi provenienti dal mare da parte di pirati e niente interrompeva l’ardore dei pellegrini ; la cappella venerata finì per essere riscoperta, furono costruite vie e ponti per arrivarci. La popolazione del paese ne era molto affezionata ed i fanciulli, educati dalle loro madri, si recavano ogni mattina al santuario per salutare la Santa Casa, che aveva custodito l’infanzia di Gesù. Con il tempo, completarono la sacra architettura, un cammino di ronda protetto da muraglia, fortificazioni, un campanile, una cupola ; la chiesa, prese così l’aspetto di una fortezza.

I papi hanno onorato, da sempre, Loreto

Si possono citare i papi Urbano V, Urbano VI che vi istituì una indulgenza plenaria, Nicola V, Pio II che visitò Loreto nel recarsi ad Ancona per benedire le crociate. Nel 1450, un grande impulso fu dato dallo stesso Pio II ; risale a questo anno l’invito a degli artisti per fare, di Loreto, lo scrigno della Santa Casa, che fu rivestita di marmo, sotto la direzione dell’architetto Bramante. Pittori come Lorenzo Lotto, scultori come Lombardo, lavorarono con fervore alla edificazione e decorazione della chiesa. Il papa Giulio II sottrasse Loreto dalla giurisdizione del vescovo di Recanati per attribuirla direttamente alla Santa Sede ; terminato il periodo delle crociate, Loreto divenne un focolare di fervore degno di supplire i luoghi santi della Palestina, un centro mariano europeo di primaria importanza, una tradizionale tappa nei pellegrinaggi. Occorre immaginare il modo di viaggiare dei pellegrini, molto differente a seconda delle proprie risorse : nobili e ricchi in lettighe e carrozze, con posti di sosta e riposo ; i poveri a piedi, spesso a piedi nudi, donne e malati trasportati su carri ;viaggiavano in gruppi di almeno trenta persone per evitare le imboscate dei briganti. Occorre immaginarli camminando al centro della strada, alternando canti, preghiere, discussioni, meditazioni e contando con l’aiuto di ripari e posti di riposo collocati lungo le vie principali, con il capo coperto da cappelli a grande tese, muniti di bisaccia e di bastone. Trovavano nei conventi nutrimento e alloggio e, giunti a Loreto, facevano le loro devozioni : confessioni, comunioni, visita alla Santa Casa e al tesoro dove erano custoditi i doni alla Madonna ; ospedale e ospizio accoglievano i malati e coloro che non potevano ripartire. Nel XVIII e XIX secolo, i pellegrini persero la loro gloria di un tempo ; nel 1894, tuttavia, per la commemorazione del VI centenario di devozione a Loreto, i pellegrini vi affluirono e parecchie nazioni parteciparono alla decorazione delle cappelle absidali della Basilica.
In questo luogo di pellegrinaggio affluirono celebrità e santi : Caterina da Siena, Francesco di Paola, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Francesco Borgia, Luigi Gonzaga, Carlo Borromeo, Benedetto Giuseppe Labre, per nominarne alcuni che si succedettero nella santa dimora… e così la giovane Teresa Martin…

Luogo di guarigione e di conversione :

Quando la ciurma di Cristoforo Colombo è sorpresa dalla tempesta, Colombo fa il voto di inviare un pellegrino alla Santa Maria di Loreto,   « che si trova nel territorio di Ancona, terra del papa ; è la casa dove la Madonna ha fatto e ancora fa numerosi e grandi miracoli ». Leone X pubblica a favore della Santa Casa una celebre bolla nella quale esalta, all’inizio, le glorie di questo santuario incomparabile e successivamente proclama i grandi, innumerevoli e continui miracoli che, per intercessione di Maria, Dio opera in questa chiesa. Il papa Pio IX, in particolare, vi trova guarigione : È in effetti alla Vergine di Loreto che la cristianità deve il papato di Pio IX. Secondo gli storici, il giovane conte Gian Maria Mastai Ferretti era stato votato alla Vergine sin dalla sua infanzia ; « I miei genitori », disse un giorno ad un vescovo francese, « solevano fare ogni anno un viaggio alla Santa Casa e vi conducevano i miei fratelli e me ; dal momento dell’annuncio della partenza, io non dormivo più ».
All’uscita dal collegio, abbracciò la carriera delle armi per diventare soldato difensore della Santa Sede. Ma fu improvvisamente bloccato da una terribile malattia, l’epilessia ; la sua salute ne fu profondamente marcata ; le medicine si mostravano impotenti a combattere il male e la sua fine si annunciava vicina. Papa Pio VII amava Mastai e gli domandò se avesse pensato alla santità della vita religiosa. Il giovane conte rispose che vi aveva pensato, soprattutto dopo la malattia che il Signore gli aveva inviato, ma che la sua salute attuale gli impediva questo tipo di vita, come quello delle armi. Il papa lo consola e gli assicura che potrebbe guarire se accettasse di consacrarsi completamente al servizio di Dio. Incoraggiato da queste parole, il giovane conte intraprese il pellegrinaggio a Loreto per implorare la sua guarigione nella stanza di Maria e fece il voto, nel caso che ottenesse questo favore, di abbracciare la vita ecclesdiastica. La Santa Vergine lo esaudì ; fu guarito completamente e, tornato a Roma, si fece prete. Aveva 21 anni.  Più tardi Pio IX doveva sdebitarsi magnificamente per il suo debito di riconoscenza verso la Vergine, proclamando a tutto il mondo il dogma della sua Immacolata Concezione. Alle grazie di guarigione, si aggiungono quelle di conversione. M Olier dà la sua testimonianza :
 « Oltre ad aver ricevuto la guarigione dei miei occhi, ricevetti inoltre un grande desiderio di preghiera. Questo è stato il fatto più importante della mia conversione. È in questo luogo che sono nato attraverso la grazia e dove Maria mi ha fatto rinascere a Dio, nello stesso luogo nel quale aveva generato Gesù Cristo ».
Dal canto suo, Giuseppe di Copertino scorse, durante una visione, gli angeli penetrare nella casa, con le mani piene di doni celesti. Dichiarò in seguito ai suoi compagni :
« Guardate e vedete le misericordie di Dio che, come una pioggia abbondante, inondano il santuario ! Oh luogo benedetto ! Oh beata dimora ! »

Publié dans : MARIA VERGINE |le 9 décembre, 2009 |Pas de Commentaires »

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