Omelia 3 dicembre 2009, commento al Salmo

dal sito:

http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/16746.html

Omelia (03-12-2009)

Eremo San Biagio

Dalla Parola del giorno
« È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti. »

Come vivere questa Parola?
Il versetto del salmo che la liturgia oggi pone sulle nostre labbra è una risposta a quanto proclamato nella prima lettura: « Aprite le porte; entri una nazione giusta che si mantiene fedele » (Is 26,2).
Ai nostri occhi una folla assetata di giustizia che preme alle porte della Gerusalemme spirituale: la città fondata sulla roccia salda della Parola, su Cristo-Parola.
Il vangelo ci mette sull’avviso che anch’essa conoscerà l’urto violento delle bufere, la forza travolgente dello straripamento dei fiumi: sono realtà che non risparmiano nessuno, anzi sono necessarie per collaudare la consistenza dello stesso edificio. Al momento della prova si vedrà infatti, da un lato lo sbriciolarsi della casa fondata sulle sabbie mobili e inconsistenti dell’umana superbia e autosufficienza, dall’altro la stabilità della città che Dio stesso ha cinto di mura e baluardo, perché fondata in lui ‘roccia eterna’.
Al « popolo giusto che si mantiene fedele » non resta che varcarne la soglia con sul labbro la lode e il ringraziamento per quanto Dio ha operato, opera e opererà. Un coro che non è limitato né dal tempo, né dallo spazio. L’uomo di ogni epoca e luogo, ancorato fiduciosamente in Dio e fondato sulla sua Parola, è coinvolto in questo inno che attesta la bontà e fedeltà dell’Altissimo.

Nella mia pausa contemplativa, mi porterò alle porte di questa santa città riconfermando la volontà di ‘conservarmi fedele’ a quell’alleanza d’amore che Dio ha stretto con me fin dal giorno del mio battesimo. Ne varcherò simbolicamente la soglia per rendere ogni istante della mia vita un inno di riconoscenza e di lode

Ti lodo e ti benedico, Signore, che mi hai schiuso le porte della tua santa città con il battesimo e mi hai offerto il tesoro della tua Parola a fondamento della mia esistenza.

La voce di un padre della Chiesa
Come, quando si deve edificare una casa, niente si colloca prima della pietra da usare come fondamento, così la Chiesa ha la sua pietra, cioè Cristo, nascosta nel profondo del cuore e nulla antepone alla fede e all’amore per lui.
S. Beda 

Publié dans : OMELIE, PREDICHE E ☻☻☻ |le 3 décembre, 2009 |Pas de Commentaires »

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