San Giovanni Damasceno: L’arca della Nuova Alleanza entra nel Tempio celeste (1Re 8 ; Ap 11,19)
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http://www.levangileauquotidien.org/main.php?language=IT&module=commentary&localdate=20090815
Assunzione della B.V. Maria, solennità : Lc 1,39-56
Meditazione del giorno
San Giovanni Damasceno (circa 675-749), monaco, teologo, dottore della Chiesa
2a omelia per la Dormizione, 2, 3 : PG 96, 723s ; SC 80, 127
L’arca della Nuova Alleanza entra nel Tempio celeste (1Re 8 ; Ap 11,19)
Oggi l’arca santa e viva del Dio vivo, colei il cui seno aveva portato il proprio Creatore, riposa nel tempio del Signore, tempio non fatto da mano d’uomo. Davide, suo antenato e parente di Dio, danza con tripudio (2 Sam 7,14) ; gli angeli danzano in coro, gli arcangeli applaudono, e le potenze del cielo cantano la sua gloria…
Come potrebbe cadere in potere della morte, colei che per tutti ha fatto sgorgare la vita ? Certo, in quanto figlia dell’antico Adamo, si sottomette alla condanna formulata contro di lui ; suo Figlio, infatti, la Vita in persona, non si è sottratto ad essa ; eppure, in quanto Madre del Dio vivo, è giusto che lei sia innalzata presso di lui… Come non sarebbe vivente in eterno colei che ha ricevuto in sè la Vita in persona, senza principio né fine ? Un tempo, i primi progenitori della nostra razza mortale, inebriati dal vino della disubbidienza…, con lo spirito appesantito dall’intemperanza del peccato, si erano addormentati nel sonno della morte ; il Signore li aveva cacciati e esiliati dal paradiso dell’Eden. Adesso, come il Paradiso potrebbe non ricevere, non aprire gioisamente le sue porte a colei che non ha commesso peccato e ha dato alla luce il figlio dell’ubbidienza a Dio e al Padre ?… Poiché Cristo, che è la Vita e la Verità ha detto : « Dove sono io, là sarà anche il mio servo » (Gv 12,26), come, a maggior ragione, sua madre non condivirebbe la sua dimora ?…
Ora dunque « gioiscano i cieli », tutti gli angeli la acclamino. « Esulti la terra » (Sal 95,11), gli uomini trasaliscano di gioia. I cieli echeggino dei canti di esultanza ; la notte respinga le sue tenebre e il suo abito di lutto… Infatti la città viva del Signore, Dio delle potenze, è esaltata. Dal santuario di Sion, dei re portano il dono inestimabile (Sal 67,30) ; coloro che Cristo ha stabilito principi di tutta la terra, gli apostoli, accompagnano la Madre di Dio, sempre vergine, nella Gerusalemme di lassù, che è libera ed è la nostra madre (Gal 4,26).
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