Santa Teresa d’Avila: « Quanti lo toccavano guarivano »
dal sito:
http://www.levangileauquotidien.org/main.php?language=IT&module=readings&localdate=20090209
Meditazione del giorno
Santa Teresa d’Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa
Esclamazioni, 16
« Quanti lo toccavano guarivano »
O vero Dio e mio Signore! Per l’anima afflitta dalla solitudine in cui vivo in tua assenza, è una grande consolazione sapere che sei ovunque. Ma a che pro, Signore, quando la forza dell’amore e l’impeto di questa pena crescono e il cuore si turba, sicché non possiamo più capire né conoscere questa verità? L’anima non sa nulla se non che è separata da te, e non accetta nessun rimedio. Infatti il cuore che ama molto non sopporta consigli né consolazioni all’infuori di Colui che l’ha ferita; da lui solo attende la guarigione.
Quando lo vuoi, Signore, guarisci sull’istante la ferita che hai inferto. O Diletto veritiero, con quale compassione, quale mitezza, quali bontà e tenerezza, con quali manifestazioni di amore guarisci le piaghe delle freccie del tuo amore! O mio Dio, sei il riposo di ogni pena. Che follia cercare dei rimedi umani per guarire coloro che sono feriti dal fuoco divino? Chi può sapere fino a che profondità va questa ferita, da dove viene, e come placare tale tormento? … Quanto ha ragione la Sposa del Cantico dei cantici quando dice: «Il mio diletto è per me e io per lui» (Ct 2,16). Infatti l’amore che provo non può avere la sua origine nella bassezza del mio amore. Eppure, o mio Sposo, per quanto basso sia il mio amore, come mai esso supera ogni cosa creata per giungere al suo creatore?
Vous pouvez laisser une réponse.
Laisser un commentaire
Vous devez être connecté pour rédiger un commentaire.