PER IL 25 GENNAIO, FESTA DELLA CONVERSIONE DI SAN PAOLO …

CONSIDERARE LA SUA FEDELTÀ A DIO, IL SUO AMORE, LA SUA SPERANZA IN CRISTO GESÙ,

articoletto scritto da me per partecipare con voi questa festa

Domenica 25 è la festa della conversione di San Paolo, mi sto domandando in questi giorni come mi trovo davanti a questa celebrazione, questa « memoria »; so che non posso fare molte cose, ho l’artrosi, non posso andare alla Basilica di San Paolo, almeno fino a primavera, ma forse, questa non è la cosa più importante per me;
quello che mi sembra bello, allora, è considerare, e vivere come un pellegrinaggio, l’esperienza di Paolo: la sua fedeltà a Dio, il suo amore, la sua speranza in Cristo Gesù – mentalmente ho cercato di sintetizzare la mia esperienza, nel senso anche di sequela di Dio con San Paolo e, senza che lo volessi, ho messo insieme le tre virtù – considerare, ossia, questo « essere » di Dio, e per noi, dell’Apostolo, ed in lui in Cristo, e con Cristo, in Dio;
su cosa ancora posso riflettere, che cosa pensare di, e con, San Paolo?
La sua vita donata a Dio;
La sua venuta nella storia che si protrae, come un memoriale, per tutti i tempi, e nella Chiesa, come presenza, nel « memoriale » sacramentare;
Il suo stare con noi « figli di adozione », Paolo, maestro e fratello, ci dona la sua predicazione, la sua passione, La sua sofferenza, il suo amore, rispettoso e tenero, come fratelli-figli nella fede;
Il suo amore appassionato verso i fratelli « secondo la carne », il suo sguardo rivolto ad ogni uomo, come al macedone che, nel sogno, gli chiede aiuto;
Nella sua umile persona si raccoglie l’anelito verso l’Universo, la santità della « Benedizione a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo », la redenzione operata per noi, « con ogni sapienza ed intelligenza », nella speranza certa che in Cristo si ricapitolano tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra;

anche se non è possibile per me fare quello che vorrei nel Signore, faccio quello che posso e, più che muovermi, mi soffermo a chiedo a Dio di poter offrire – di nuovo e sempre – la mia vita a lui e per i fratelli, nella fedeltà, nell’amore, nella speranza, ed avere almeno una piccola parte di quell’amore che ha riempito il cuore e la vita di San Paolo,

scrivo questo articoletto con molta emozione, come sempre quando penso all’Apostolo,

siate lieti nel Signore sempre,

 Gabriella

23 gennaio 2009

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