XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2008

XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2008

DEDICAZIONE DELLE
BASILICHE DEI SANTI PIETRO E PAOLO
(Memoria facoltativa)

link alle Basiliche San Pietro e San Paolo

http://www.vatican.va/various/basiliche/san_paolo/index_it.html

http://www.vatican.va/various/basiliche/san_pietro/index_it.html

UFFICIO DELLE LETTURE DELLA MEMORIA FACOLTATIVA

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
Pietro e Paolo germogli della divina semente

«Preziosa agli occhi del Signore é la morte dei suoi fedeli» (Sal 115, 15) e nessun genere di crudeltà può distruggere una religione, che si fonda sul mistero della croce di Cristo. La Chiesa infatti non diminuisce con le persecuzioni, anzi si sviluppa, e il campo del Signore si arricchisce di una messe sempre più abbondante, quando i chicci di grano, caduti a uno a uno, tornano a rinascere moltiplicati. Dalla divina semente sono nati i due nostri straordinari germogli, Pietro e Paolo. Da essi si é sviluppata una discendenza innumerevole, come dimostrano le migliaia di santi martiri, che, emuli dei trionfi degli apostoli, hanno suscitato intorno alla nostra città una moltitudine di popoli, rivestiti di porpora e rifulgenti da ogni parte di splendida luce, e hanno coronato la chiesa di Roma di un’unica corona ornata di molte e magnifiche gemme. Noi di tutti i santi celebriamo con gioia la festa. Sono infatti un dono di Dio, un aiuto alla nostra debolezza, un esempio di virtù e un sostegno alla nostra fede. Però, se con ragione celebriamo tutti i santi in letizia, un’esultanza speciale sentiamo nel commemorare i due apostoli Pietro e Paolo, perché, fra tutte le membra privilegiate del corpo mistico, essi hanno avuto da Dio una funzione davvero speciale. Essi sono quasi i due occhi di quel capo, che é Cristo. Nei loro meriti e nelle loro virtù, che superano ogni capacità di espressione, non dobbiamo vedere nessuna diversità, nessuna distinzione, perché l’elezione li ha resi pari, il lavoro apostolico li ha fatti simili e la morte li ha uniti nella stessa sorte. D’altra parte, é la nostra esperienza, confermata dalla testimonianza dei nostri antenati, a farci credere fermamente che in tutti i travagli di questa vita saremo sempre aiutati dalla preghiere di questi due grandi protettori, per conseguire la misericordia di Dio. Avviene quindi che, come siamo precipitati in basso per le nostre colpe, così veniamo sollevati in alto dai meriti di questi apostoli.(Disc. 82 nella festa degli apostoli Pietro e Paolo 1, 6-7; PL 54, 426-428)

LODI

Lettura Breve Rm 13, 11b.12-13a
E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.

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