10.5.08 – Il Papa concede l’indulgenza plenaria per l’Anno Paolino

dal sito della Radio Vaticana:

http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=204571

10/05/2008 Il Papa concede l’indulgenza plenaria per l’Anno Paolino
Benedetto XVI concede lindulgenza plenaria in occasione dellAnno Paolino indetto per celebrare i duemila anni dalla nascita di San Paolo. La Penitenzieria Apostolica ha pubblicato oggi il relativo Decreto che copre il periodo che va dal 28 giugno prossimo, ovvero dai Primi Vespri della prossima Solennità dei Santi Pietro e Paolo, fino al 29 giugno 2009.

Si può ottenere lindulgenza plenaria visitando in forma di pellegrinaggio la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura a Roma. Sono necessarie le solite condizioni: la confessione, la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa, praticate con lanimo veramente pentito e distaccato da qualsiasi peccato, anche veniale. « L’indulgenza plenaria – precisa il Decreto – potrà essere lucrata dai fedeli cristiani sia per loro stessi, sia per i defunti, tante volte quanto verranno compiute le opere ingiunte; ferma restando tuttavia la norma secondo la quale si può ottenere l’indulgenza plenaria soltanto una volta al giorno ».E stabilito inoltre che i fedeli, oltre ad elevare le proprie suppliche davanti allaltare del Santissimo Sacramento, ognuno secondo la sua pietà, si dovranno portare allaltare della Confessione e devotamente recitare il Padre nostro e il Credo, aggiungendo pie invocazioni in onore della Beata Vergine Maria e di San Paolo. E tale devozione si aggiunge – sia sempre strettamente unita alla memoria del Principe degli Apostoli San Pietro

.

Possono ottenere lindulgenza plenaria anche i fedeli delle varie Chiese locali che, adempiute le consuete condizioni, parteciperanno devotamente ad una sacra funzione o ad un pio esercizio pubblicamente svolti in onore dellApostolo delle Genti nei giorni della solenne apertura e chiusura dellAnno Paolino, in tutti i luoghi sacri, e in altri giorni determinati dallOrdinario del luogo, nei luoghi sacri intitolati a San Paolo e, per lutilità dei fedeli, in altri designati dallo stesso Ordinario.Lindulgenza plenaria è concessa anche a quei fedeli che, impediti da malattia o da altra legittima e rilevante causa e col proposito di adempiere alle consuete condizioni non appena sarà possibile, si uniscono spiritualmente ad una celebrazione giubilare in onore di San Paolo, offrendo a Dio le loro preghiere e sofferenze per lunità

dei Cristiani.

Il Decreto invita infine i sacerdoti ad essere disponibili con generosità ad accogliere le richieste dei fedeli per lascolto delle Confessioni.

Ricordiamo, con il Catechismo della Chiesa Cattolica, che l’indulgenza plenaria è la remissione totale dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa. Infatti ogni peccato, anche veniale, provoca un attaccamento malsano alle creature, che ha bisogno di purificazione. La pena temporale è dunque quanto rimane da purificare del peccato: cosa che avviene in questa vita con la preghiera, con atti di penitenza e di fervente carità, o in Purgatorio. Lindulgenza libera dalle pene temporali attingendo al cosiddetto Tesoro della Chiesa, costituito dai beni spirituali della comunione dei santi che attraverso i meriti di Cristo acquistano un infinito ed inesauribile valore presso il Padre. (A cura di Sergio Centofanti)

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