ATTI DEGLI APOSTOLI : MESSAGGIO TEOLOGICO E SCOPO DELL’OPERA

ATTI DEGLI APOSTOLI

MESSAGGIO TEOLOGICO E SCOPO DELL’OPERA

stralcio dal libro: Bianchi F., Atti degli Apostoli, Città Nuova, Roma 2003;

 

È logico domandarsi che cosa spinse Luca a scrivere gli Atti. Fra le possibili soluzioni elencate da Fabris c’è quella che con il proprio racconto Luca voleva dimostrare il compimento del disegno salvifico di Dio, iniziato con l’Antico Testamento e culminato nella risurrezione di Gesù. Un’altra risposta potrebbe rispondere a un disegno apologetico rivolto all’interno rivolto all’interno e all’esterno della Chiesa; Luca avrebbe voluto dimostrare all’interno della Chiesa la raggiunta concordia fra il giudeo-cristianesimo petrino e quello antilegalistico di Paolo. All’esterno, invece, egli intendeva rivolgersi sia alle autorità romane, la cui benevolenza verso i cristiani è spesso descritta dal testo, sia all’ambiente ebraico per ribattere alle accuse rivolte ai cristiani. Secondo Fabris, la soluzione dovrebbe tenere certamente conto di entrambe le risposte, ma non può prescindere dall’intenzione dell’autore, espressa nel prologo del terzo Vangelo (Lc 1, 3-4) e non prologo stesso degli Atti. Questi volle narrare lo sviluppo del cristianesimo da Gerusalemme a Roma, passando per le città della Siria, di Cipro, dell’Anatolia e della Grecia e concentrandosi sulle figure di Pietro e di Paolo. Così facendo, Luca sottolineò la continuità storica e teologica delle nuove Chiese con la comunità ecclesiale di Gerusalemme: la ricchezza spirituale e religiosa di Israele era passata, infatti, attraverso la Chiesa di Gerusalemme a tute le altre Chiese. L’unico progetto salvifico di Dio, grazie all’azione dello Spirito, abbraccia l’Antico e il Nuovo Testamento, Israele e le genti pagane. Il linguaggio e i temi trattati fanno si che i destinatari dell’opera fossero quei cristiani provenienti dal mondo pagano che vanno accolti e rassicurati di fronte alla reazione dei cristiani di estrazione giudaica. Si può allora comprendere il silenzio di Luca circa la morte violenta di Paolo. All’autore interessava narrare l’arrivo della Buona Notizia a Roma, cioè fino agli estremi confini della terra, secondo quanto annunciato da Gesù in Atti 1,8 e la maniera in cui i cristiani pagani vengono incorporati nella storia della salvezza.

Da quanto abbiamo detto è possibile evincere anche il messaggio teologico dell’opera. Un gran risalto ha in essa…la gloria del Cristo Risorto e la comunione dei cristiani con Lui. Luca sottolinea l’aspetto glorioso di Gesù, dando invece uno spazio limitato alla sua passione e morte, che rientrano però nel disegno divino di salvezza. La comunione col Risorto si realizza prima di tutto nei quaranta giorni intercorsi fra la risurrezione di Gesù e la sua ascensione e si rafforza, inoltre, con l’invocazione del suo nome negli appelli alla conversione, con il Battesimo e con i miracoli. Un altro tema teologico di grande importanza è legato all’azione dello Spirito Santo, il quale rappresenta una sorta di …che assicura la continuità, rendendo gli apostoli capaci di diventare testimoni e di aprirsi alla missione. La dimensione missionaria della Chiesa rappresenta, infatti, un’altra importante conseguenza della discesa dello Spirito, poiché serve a diffondere nel mondo e nella storia l’evangelo di Gesù Cristo.

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